Warning, world wide web development

Archivio di Maggio 2006

Exploit per Wordpress <= 2.0.2

Lunedì 29 Maggio 2006
Nuova vulnerabilitànel supporto di molti blogs, cioè Wordpress. La vulnerabilitàconsiste nel poter iniettare comandi-shell arbitrari sul supporto. L’exploit codato da Retrogod funziona solo contro supporti con la registrazione nuovo utente abilitata . L’exploit lo trovate QUI.

Se Loro non si fidano di NOI perchè NOI dovremmo fidarci di Loro?

Domenica 28 Maggio 2006
VIDEO TRUSTED COMPUTING

Il Trusted Computing (TC)  è una tecnologia che utilizza hardware e software, basata sulla crittografia a chiave asimmetrica, per l'attuazione di meccanismi di controllo sui dispositivi digitali.

Le specifiche derivano da quelle del Trusted Computing Platform Alliance (TCPA) e sono redatte dal Trusted Computing Group (TCG), un'organizzazione di cui fanno parte praticamente tutte le grandi aziende informatiche (AMD, hp, IBM, Intel, Microsoft, Sun) ed alla quale aderiscono molte altre aziende, tra le quali le major dell'entertainment (produttori/distributori di contenuti multimediali: film, musica, ...).

Le caratteristiche principali del TC sono[1]

  • I/O sicuro: le informazioni che transitano all'interno del computer sono cifrate, in maniera tale che nessun processo possa carpire le informazioni gestite dagli altri.

  • Memory curtaining (separazione della memoria): l'accesso alle informazioni contenute all'interno di determinate aree di memoria è consentito soltanto ai processi a cui esse appartengono. Ogni processo può  accedere soltanto ai propri dati, non a quelli degli altri.

  • Sealed storage (memoria sigillata): l'accesso alle informazioni è consentito soltanto quando il sistema si trova in un determinato stato, che dipende dall'applicazione e dall'hardware. I dati possono essere acceduti solo dall'utente autorizzato che utilizza il software opportuno su una determinata macchina.

  • Attestazione remota: un meccanismo di notifica dello stato di integrità del sistema verso gli altri sistemi collegati ad esso in rete. Un sistema può richiedere delle informazioni ad un altro computer che si collega ad esso, per poterlo identificare.

Il cuore dell'architettura TC è il Trusted Platform Module (TPM), un chip identificato univocamente da un coppia di chiavi asimmetriche, l'Endorsement Key (EK), che è in grado di realizzare le operazioni suddette effettuando la cifratura delle informazioni (con algoritmo RSA), firme digitali e generando automaticamente le Attestation Identity Key (AIK) cioé chiavi per il meccanismo di attestazione remota. Al momento il TPM viene saldato sulla scheda madre, ma a breve verrà integrato all'interno delle CPU, cioé nei microprocessori.

Tecnologie come Palladium o Next-Generation Secure Computing Base (NGSCB) di Microsoft, LaGrande Technology (LT) di Intel, TrustZone di ARM, Enhanced Virus Protection (EVP) di AMD, ... sono tutte implementazioni hardware o software delle linee guida dettate dal TCG.

Il TC, comunque, non riguarda soltanto i computer, ma tutti i dispositivi digitali: cellulari, lettori DVD, lettori MP3, ...

 

Il TC e lo stato del sistema

Il TC ha bisogno dell'hardware e del software opportuni per mettere in atto le sue funzionalità in maniera tale che il sistema che ne risulta, dall'avvio del BIOS, sia considerato trusted.

Ovvero un PC dotato di hardware TC-compliant, BIOS TC-compliant e sistema operativo TC-compliant potrebbe essere in uno stato trusted. Se manca anche uno solo di questi elementi, oppure il proprietario disabilita certe funzionalità TC (secondo quanto espresso dalle specifiche del TCG) il sistema non sarà in uno stato trusted. Non ancora è ben chiaro in che modo un software venga riconosciuto trusted da un sistema in stato trusted.

Un sistema in stato trusted permetterà l'esecuzione anche di software non trusted, ma per certe operazioni sarà necessario che il software sia riconosciuto come trusted, altrimenti tali operazioni non saranno permesse. E' il software (trusted) che effettua le chiamate a certe routine di sistema per verificare se il sistema si trova in stato trusted e quindi in caso affermativo effettua determinate operazioni.

Su un sistema non trusted, il software realizzato per utilizzare la tecnologia TC potrebbe rifiutarsi di funzionare. Se quello in questione è software libero, si può tranquillamente modificare per renderlo funzionante anche su un sistema non trusted. Ovviamente tale versione non funzionerà più a dovere sui sistemi trusted (non accederà più ai file che necessitano funzionalità TC).

Il software libero, o open source, potrebbe risultarne danneggiato al punto che potrebbe non essere possibile utilizzarlo sui sistemi TC, anche per il fatto che l'utilizzo di determinati meccanismi potrebbe essere coperto da brevetto industriale. Questo dipende molto dall'implementazione hardware e software delle specifiche del TCG.

 

Possibili effetti del TC

Tecnicamente, con il TC é possibile controllare il comportamento dei sistemi anche da remoto. Da quanto risulta dall'analisi effettuata da esperti nel settore informatico come Anderson, Schneier, Schoen e Stallman, i produttori hardware o software, che implementano la tecnologia TC, potrebbero utilizzare questo sistema di controllo per realizzare le seguenti operazioni:

  • violazione della privacy: ogni sistema é identificato univocamente da un'apposita chiave e quindi é riconoscibile in rete;

  • censura dei contenuti digitali: siti web con contenuti "non graditi" ai produttori, potrebbero non essere più visibili dai browser degli utenti; addirittura, documenti "scomodi" potrebbero essere non più accessibili neanche da parte dello stesso autore;

  • comportamento anti-competitivo dei produttori: il funzionamento di alcuni software potrebbe essere privilegiato rispetto ad altri (concorrenti);

  • fidelizzazione forzata dell'utente: il software potrebbe continuare a funzionare correttamente soltanto se si scaricano costantemente (magari a pagamento) aggiornamenti da Internet;

  • attuazione dei meccanismi di DRM: l'utente potrebbe non essere più in grado di fruire di contenuti digitali legittimi come fa adesso; i contenuti digitali potrebbero non essere, ad esempio, visualizzabili o copiabili più di un determinato numero di volte.

Praticamente, in questo modo, il controllo del sistema passerà dal suo legittimo proprietario ai produttori e l'utente verrà considerato alla stregua di un "virus" dal quale il sistema deve difendersi.

Un altro problema é la connettività : man mano che le macchine collegate ad Internet diverranno TC-compliant, non sarà più  possibile collegarsi ad esse con sistemi non trusted (per via della attestazione remota) oppure i provider stessi potranno rifiutarsi di concedere l'accesso alla rete ai sistemi non trusted.

Le specifiche TCG danno solo delle linee guida ma lasciano la libera implementazione dei meccanismi ai produttori hardware/software; le specifiche TCG indicano un insieme di funzionalità di base che il produttore può liberamente ampliare. Per di più non é del tutto ben chiaro quale sarà il comportamento dell'architettura TC.

Rimane comunque da chiarire chi stabilirà cosa deve essere considerato un virus o malware in generale, rispetto al software "buono". Un'entità esterna, come viene proposto con il TC, non può stabilire quali siano i software ritenuti non buoni per il proprietario di un sistema, ma è il proprietario stesso che deve poter prendere decisioni in merito.

E' probabile che il passaggio completo alla tecnologia TC avverrà in maniera graduale, in modo da abituare gli utenti a questa nuova realtà . Quindi é possibile che in un primo momento l'utente medio non riesca ad accorgersi subito della differenza tra i sistemi TC-compliant e quelli senza TC, ma pian piano potrebbe non riuscire più a vedere il proprio filmino girato durante le vacanze, ad ascoltare dei propri file audio, a collegarsi a certi siti web, ... Questo e molte altre informazioni le potete trovare su www.no1984.org E' richiesta la vostra partecipazione Attiva, iscrivetevi alla mailinglist di no1984.org per saperne di più! No al Trusted Computing.

Metasploit Framework 2.6

Venerdì 26 Maggio 2006
Testare gli ultimi exploit in rete può essere cosa molto semplice con l'utilizzo di Metasploit Framework. Questo Framework è una piattaforma che consente di sviluppare, testare e utilizzare in tutta sicurezza gli exploit più noti attaccando servizi e programmi vulnerabili. Una volta installato sul proprio sistema è possibile utilizzare Metasploit sia attraverso un console (msfconsole), sia attraverso un'interfaccia web (msfweb) accessibile puntando un browser su "localhost:55555" che aggiornarla (msfupdate). La nuova versione 2.6 aggiunge ben 42 nuovi exploit oltre a numerosi miglioramenti nell'utilizzo della console. Per ora la nuova release è disponibile solo per sistemi Unix-like ma a breve dovrebbe essere rilasciato un installer anche per Windows come d'altra parte è avvenuto per tutte le precedenti versioni della serie 2.x.

TUTTE LE STATISTICHE DEL VOSTRO URL

Sabato 20 Maggio 2006
About_your_url, questo è il titolo del sito che vi permetteràdi sapere di tutto di più sulle vostre pagine web. Tempo di caricamento immagini, upload, cacheabiità, leggibilità, e tanto tanto altro. Take THIS

Lavorare al computer? Stressante e pericoloso

Mercoledì 17 Maggio 2006
Lavorare al computer? Stressante e pericoloso Ne sono convinti i medici anche italiani e gli stessi professionisti IT, il cui lavoro può costituire un serissimo rischio-salute. Un sondaggio aggiunge il carico da 90: i lavoratori IT sono i più stressati del mondo FOSSERO solo 8 le ORE...Roma - Lavorare per otto ore (o più) di fronte ad un monitor non è un'attivitàtranquilla, rilassante e soprattutto al riparo da gravi complicazioni patologiche d'ordine psicofisiologico. ÃƒË un'opinione ampiamente diffusa tra i membri della comunitàmedica britannica ed italiana: la sedentarietà, trait d'union che unisce tutti i professionisti del settore, è il peggior nemico dell'informatico e può avere gravissime ripercussioni sull'organismo, talvolta fatali. ÃƒË il caso di Chris Simmons , un programmatore 42enne, salito alla ribalta della cronaca britannica perché ha finito per rischiare la vita dopo un'intensa sessione di programmazione in telelavoro. Simmons è l'esempio lampante di come la trombosi venosa profonda , causata dal ristagno di sangue nelle zone periferiche del sistema circolatorio, rappresenti un enorme rischio sempre in agguato per chiunque lavori al computer, un problema spesso sottovalutato dai datori di lavoro e dagli stessi professionisti. Dopo molte ore d'immobilità, specifica Lombardi, "viene a mancare quel tipo di contrazione muscolare che permette il corretto riflusso di sangue dalla periferia verso il centro, cioè verso il cuore". Se il sangue rimane bloccato nelle gambe, specialmente a partire da una certa età, "ci sono buone possibilitàperché si creino delle masse di sangue coagulato", dice l'esperto. Quando uno di questi coaguli, detti "trombi", si stacca dalle pareti del vaso sanguigno affetto, è possibile che ne consegua un' embolia , condizione estremamente pericolosa che può causare addirittura il decesso del soggetto. Per evitare di andare incontro a simili conseguenze è necessaria una regolare attivitàfisica per spezzare i lunghi periodi di sedentarietàrichiesti dalle professioni informatiche ed informatizzate, dice Lombardi. Secondo il dott. Hunt, il miglior modo per evitare la formazione di trombi è "alzarsi dalla poltrona e staccare dal monitor almeno ogni tre quarti d'ora, così da avere il tempo per una breve passeggiata che riattivi la circolazione o per fare semplici esercizi, come sollevarsi in punta di piedi per una decina di volte". Soluzione consigliata anche da Lombardi, che a PI aggiunge: "A partire dalla mezza etàsarebbe opportuno che gli informatici si rivolgessero al proprio medico che, eventualmente, può prescrivere l'uso di acido acetilsalicilico a bassi dosaggi per abbassare sensibilmente il rischio di trombosi". Chi lavora nel mondo dell'IT è inoltre esposto a enormi stress psicologici , probabilmente dovuti all'intensa attivitàmentale richiesta dall'impiego. In seguito ai risultati di un sondaggio condotto da SkillSoft , un'azienda multinazionale specializzata nella formazione informatica, emerge che i professionisti IT sono la categoria lavorativa più stressata , seguiti da medici, progettisti e commercianti. via Punto Informatico

Google Notepad

Mercoledì 17 Maggio 2006
Andate subito alla pagina www.google.com/notebook e accedete con il vostro account (oppure createne uno al momento), immediatamente google vi chiederàdi scaricare un plugin per il vostro browser (sia per IE che per Firefox) che vi permetteràdi far interagire in modo molto veloce ed intelligente il vostro browser preferito con il nuovo prodotto di Google. Non appena avrete installato il plugin e riavviato il browser potrete da subito iniziare a sfruttare le ottime funzioni di questo servizio che a mio avviso è nettamente migliore di quello fornito da Yahoo! (Yahoo! Blocco Note), anzi arriva quasi a sostituire l’utilizzo di del.icio.us, poichè non solo permette di salvare porzioni di testo, ma anche intere pagine di siti web e le immagini!! La cosa che più stupisce è che il processo di salvataggio delle informazioni che vogliamo conservare è immediato poichè i plugin che andrete a scaricare sono assolutamente ben integrati nel browser, quindi vi bastera evidenziare le informazioni che volete salvare e cliccare con il tasto destro su “Note this (Google Notebook)” oppure cliccare sul tasto veloce che viene installato nella status bar oper accedere a tutte le funzioni del vostro nuovo giocattolino offerto dal Dr Google. LINK
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