Warning, world wide web development

Archivio della Categoria 'Hardware'

Soluzione BSOD Stop 0×00000077 KERNEL_STACK_INPAGE_ERROR

Giovedì 24 Aprile 2008
Sistema Operativo:Microsoft Windows Xp Professional 5.1.2600 SERVICE PACK 2 Build 2600 Scheda Video: Nvidia GForce 7600GT
RAM: 4 banchi corsair 2x512Mb + 2x1Gb (perfettamente funzionanti)

HD: Western Digital WDCWC3000JS SATA

MB: ASUS M2N-SLI DELUXE


(img: www.attivissimo.net ) Se vi doveste trovare davanti ad un blue screen of death di Windows XP con errore:
Stop 0x00000077 KERNEL_STACK_INPAGE_ERROR seguito da uno dei seguenti dettagli relativi

0x00000077 (0xc0000185,0xc0000185,0x00000000,0x002f3000)
0x00000077 (0xc0000185,0xc0000185,0x00000000,0x03d81000)
0x00000077 (0xc0000185,0xc0000185,0x00000000,0x052da000)
(Nota Bene: L'ultimo di questi valori anche differire ad ogni "crash" del s.o.)
sappiate che probabilmente il problema potrebbe nascere da un conflitto di alcuni dei driver che avete installati nel sistema operativo.

Se possedete una scheda nVidia i problemi potrebbero derivare proprio da lì e più precisamente dai driver IDE installati, i quali potrebbero andare a "scontrarsi" con i driver IDE di windows provocando il crash del sistema operativo di Microsoft. Se una volta aggiornati i driver nVidia, i problemi dovessero persistere, si dovranno disabilitare esclusivamente i driver nVidia IDE dal pannello di controllo.
Start
>Pannello di controllo
> Installazione Applicazioni
> Nvidia Drivers
> Rimuovere solo gli IDE Driver.
Riavviando il pc il problema dovrebbe scomparire.

Per maggiori informazioni sui vari bsod di Windows leggete quì
Nel caso di Windows Vista occorre eseguire un semplice aggiornamento dei driver o, come soluzione alternativa eseguire come per XP la loro rimozione manuale.
Clicca quì per effettuare il download dei driver nVidia più recenti

Installare Windows Vista su chiavetta USB

Giovedì 1 Marzo 2007
Volete installare Windows Vista su periferica USB ma non sapete da dove cominciare? Bene in questa mini guida cercherò di spiegarvi come fare.
  1. Comprare un ultra-fast USB 2.0 flash drive Quella più raccomandata è Apacer 4GB Handy Steno USB Flash Drive HT203, 200X Hi-Speed USB 2.0. It's the fastest USB 2.0 Flash La velocità in lettura sarà di 25MBytes/sec. e in scrittura 14MBytes/sec. Potete acquistarle online ad esempio presso il sito:
  2. http://www.directron.com/ht2034g.html
  3. Formattare il Drive Apacer Flash                                                                                 Eseguire dal prompt (Start->Esegui->)CMD.EXE e digitare. Nota: Questo set di comandi prevede che il drive USB abbia indirizzo "disk 1". Si può verificare il drive attraverso una checklist dei drive (digitate "list disk") prima di proseguire.
    1. diskpart
    2. select disk 1
    3. clean
    4. create partition primary
    5. select partition 1
    6. active
    7. format fs=fat32
    8. assign
    9. exit
  4. Copiare il contenuto di Windows Vista da DVD ROM al Flash Drive Semplice comando:
    • xcopy d:\*.* /s/e/f e:\
Adesso tutto dovrebbe essere ok. Riavviate la macchina e fate il boot da USB. Se prima occorrevano 20/25 minutoi per installare il software ora ve ne occorreranno al max 10. Spero che questa semplice guida vi sia stata utile.

Addio floppy vecchio mio.

Mercoledì 31 Gennaio 2007

Le ultime generazioni non capiranno di cosa stiamo parlando, ma una lieve malinconia il 29 gennaio 2007 serpeggieràtra noi segnando la fine dell'era dei floppy disk, dopo 36 anni di onorato servizio.

PC World, la catena di distribuzione informatica leader nel Regno Unito, ha annunciato che continueràa vendere i dischetti solo fino a quando le scorte non si esauriranno. Ci si attende che, chi non l'ha giàfatto, imiteràpresto i rivali britannici.

Nato nel 1971 dagli ingegneri IBM per sostituire le schede perforate, misurava anticamente 8 pollici, circa 20 centimetri. Poi si è via via ristretto in dimensioni, ed espanso in capacità, fino ad arrivare agli attuali 3,5 pollici per 1,4 MB (un'enormità, alla sua apparizione).

Visto da qui sembra un oggetto opzionale per scambiare dati o per piccoli backup, ma al momento della sua comparsa era lo strumento per far girare sistemi operativi, programmi, dati: l'hard-disk non esisteva, o aveva prezzi proibitivi.

Ora ormai  è stato soppiantato da drive USB, pennette,  Hard Disk esterni e molte altri dispositivi di memorizzazione.

La macchina del progresso va avanti, ma ci mancherai
caro vecchio floppy.



powered by performancing firefox

Le Pringles e le Antenne Wireless

Sabato 4 Novembre 2006
Image Hosted by ImageShack.us Questa foto parla da sola. Immagine by http://www.seattlewireless.net Questa rappresentata sopra è¨ una CanAntenna ; letteralmente "Antenna Barattolo" per reti Wireless a 2.4 Ghz (standard 802.11-b/g) da 12 db realizzata con un tubo di patatine! Link: http://www.seattlewireless.net/PringlesCantenna Questo tipo di antenne si chiamano a "guida d'onda" tipo direzionale ; sul sito http://www.seattlewireless.net oltre a questo tipo chiaramente ve ne sono altre con diverse funzioni e forme (Yagi,Biquad,Corner,Parabolic). Per autocostruirsi un antenna ovvero una CanAntenna serve un barattolo (nel caso delle Pringles di cartone e alluminio dentro) di latta molto più professionale ed un connettore di tipo N da Palo. Image Hosted by ImageShack.us Chiaramente saranno necessari dei calcoli e delle dimensioni precise per poter piazzare i connettori e scegliere la dimensione del barattolo da utilizzare(solitamento compreso tra i 7 e 10 cm di diametro) per operare a 2.4Ghz ; ma niente paura ,più in basso troverete dei link che vi spiegheranno tutto passo passo. Una volta costruita l'antenna sarà necessario in termine tecnico un "pigtail" ovvero un cavo di connessione con all'estremità un connettore femmina tipo N + cavo wireless (tipo LMR-400)+ Connettore SMA o MCX maschio a seconda del dispositivo cui la volete attacare. ConnectorsAndCable Guide: -Come costruire un'antenna da 12 db con il "Barattolo del Baleys" Un sito interessantissimo per il mondo del Wireless "Fai da te" http://www.napoliwireless.net - Guida relizzata da Nabuk.org e Djbyte sulle W-Lan (con sezione CanAntenna) davvero Ottima http://djbyte.nabuk.org/files/GuidaWi-Fi.zip http://media.iet.hist.no/wlan/Avgrensa/cantennahowto/cantennahowto.html http://www.saunalahti.fi/elepal/antenna2.html http://www.seattlewireless.net/AntennaHowTo http://www.turnpoint.net/wireless/has.html http://www.oreillynet.com/cs/weblog/view/wlg/448 http://www.netscum.com/~clapp/wireless.html http://www.turnpoint.net/wireless/cantennahowto.html http://nocat.net/ be Tuned.

DRM SOTTO ACCUSA IN INGHILTERRA

Martedì 6 Giugno 2006
L'ultima news concerne un report di un parlamentare sui pericoli del DRM (DIGITAL RIGHT MANAGEMENT) . In accordo con la BBC News, la All Party Parliamentary Internet Group ha espresso i suoi dubbi circa la over protection causata dai DRM. Dal report si evince che c'é bisogno di maggiore informazione/i al riguardo. Entrambi , consumatori e proprietari di DRM dovrebbero essere informati su i legal context copyright inglesi. I consumatori dovrebbero essere messi sull'avviso su come poter abilitare o disabilitare lo switch da un software ad un altro. Il report insorge anche contro i nuovi risvolti sulle protezioni software implementate da alcuni membri del Trusted Computing che potrebbero violare le vigenti leggi inglesi. E IN ITALIA?!? Cosa succede in Italia?! L'altro giorno causa cambio pc completo sono andato da 3 differenti rivenditori che quì non riporto per non fare pubblicitàocculta, e nessuno, dico NESSUNO, mi ha detto che nell'hardware era montato il chip per il Trusted Computing prima che io ponessi loro la domanda... Sconcertato ho chiesto se c'era possibilitàdi prendere un pc che non montasse quel chip e la risposta quale immaginate sia stata?!? No, ORMAI tutti i pc montano quel dannato chip anche se non sono abilitati perché al momento le leggi non lo consentono. Speriamo che la voce circoli e che al più presto se ne parli davanti al grande pubblico. Per il resto ribadisco il mio: No al Trusted COmputing. Informazioni su www.no1984.org

Se Loro non si fidano di NOI perchè NOI dovremmo fidarci di Loro?

Domenica 28 Maggio 2006
VIDEO TRUSTED COMPUTING

Il Trusted Computing (TC)  è una tecnologia che utilizza hardware e software, basata sulla crittografia a chiave asimmetrica, per l'attuazione di meccanismi di controllo sui dispositivi digitali.

Le specifiche derivano da quelle del Trusted Computing Platform Alliance (TCPA) e sono redatte dal Trusted Computing Group (TCG), un'organizzazione di cui fanno parte praticamente tutte le grandi aziende informatiche (AMD, hp, IBM, Intel, Microsoft, Sun) ed alla quale aderiscono molte altre aziende, tra le quali le major dell'entertainment (produttori/distributori di contenuti multimediali: film, musica, ...).

Le caratteristiche principali del TC sono[1]

  • I/O sicuro: le informazioni che transitano all'interno del computer sono cifrate, in maniera tale che nessun processo possa carpire le informazioni gestite dagli altri.

  • Memory curtaining (separazione della memoria): l'accesso alle informazioni contenute all'interno di determinate aree di memoria è consentito soltanto ai processi a cui esse appartengono. Ogni processo può  accedere soltanto ai propri dati, non a quelli degli altri.

  • Sealed storage (memoria sigillata): l'accesso alle informazioni è consentito soltanto quando il sistema si trova in un determinato stato, che dipende dall'applicazione e dall'hardware. I dati possono essere acceduti solo dall'utente autorizzato che utilizza il software opportuno su una determinata macchina.

  • Attestazione remota: un meccanismo di notifica dello stato di integrità del sistema verso gli altri sistemi collegati ad esso in rete. Un sistema può richiedere delle informazioni ad un altro computer che si collega ad esso, per poterlo identificare.

Il cuore dell'architettura TC è il Trusted Platform Module (TPM), un chip identificato univocamente da un coppia di chiavi asimmetriche, l'Endorsement Key (EK), che è in grado di realizzare le operazioni suddette effettuando la cifratura delle informazioni (con algoritmo RSA), firme digitali e generando automaticamente le Attestation Identity Key (AIK) cioé chiavi per il meccanismo di attestazione remota. Al momento il TPM viene saldato sulla scheda madre, ma a breve verrà integrato all'interno delle CPU, cioé nei microprocessori.

Tecnologie come Palladium o Next-Generation Secure Computing Base (NGSCB) di Microsoft, LaGrande Technology (LT) di Intel, TrustZone di ARM, Enhanced Virus Protection (EVP) di AMD, ... sono tutte implementazioni hardware o software delle linee guida dettate dal TCG.

Il TC, comunque, non riguarda soltanto i computer, ma tutti i dispositivi digitali: cellulari, lettori DVD, lettori MP3, ...

 

Il TC e lo stato del sistema

Il TC ha bisogno dell'hardware e del software opportuni per mettere in atto le sue funzionalità in maniera tale che il sistema che ne risulta, dall'avvio del BIOS, sia considerato trusted.

Ovvero un PC dotato di hardware TC-compliant, BIOS TC-compliant e sistema operativo TC-compliant potrebbe essere in uno stato trusted. Se manca anche uno solo di questi elementi, oppure il proprietario disabilita certe funzionalità TC (secondo quanto espresso dalle specifiche del TCG) il sistema non sarà in uno stato trusted. Non ancora è ben chiaro in che modo un software venga riconosciuto trusted da un sistema in stato trusted.

Un sistema in stato trusted permetterà l'esecuzione anche di software non trusted, ma per certe operazioni sarà necessario che il software sia riconosciuto come trusted, altrimenti tali operazioni non saranno permesse. E' il software (trusted) che effettua le chiamate a certe routine di sistema per verificare se il sistema si trova in stato trusted e quindi in caso affermativo effettua determinate operazioni.

Su un sistema non trusted, il software realizzato per utilizzare la tecnologia TC potrebbe rifiutarsi di funzionare. Se quello in questione è software libero, si può tranquillamente modificare per renderlo funzionante anche su un sistema non trusted. Ovviamente tale versione non funzionerà più a dovere sui sistemi trusted (non accederà più ai file che necessitano funzionalità TC).

Il software libero, o open source, potrebbe risultarne danneggiato al punto che potrebbe non essere possibile utilizzarlo sui sistemi TC, anche per il fatto che l'utilizzo di determinati meccanismi potrebbe essere coperto da brevetto industriale. Questo dipende molto dall'implementazione hardware e software delle specifiche del TCG.

 

Possibili effetti del TC

Tecnicamente, con il TC é possibile controllare il comportamento dei sistemi anche da remoto. Da quanto risulta dall'analisi effettuata da esperti nel settore informatico come Anderson, Schneier, Schoen e Stallman, i produttori hardware o software, che implementano la tecnologia TC, potrebbero utilizzare questo sistema di controllo per realizzare le seguenti operazioni:

  • violazione della privacy: ogni sistema é identificato univocamente da un'apposita chiave e quindi é riconoscibile in rete;

  • censura dei contenuti digitali: siti web con contenuti "non graditi" ai produttori, potrebbero non essere più visibili dai browser degli utenti; addirittura, documenti "scomodi" potrebbero essere non più accessibili neanche da parte dello stesso autore;

  • comportamento anti-competitivo dei produttori: il funzionamento di alcuni software potrebbe essere privilegiato rispetto ad altri (concorrenti);

  • fidelizzazione forzata dell'utente: il software potrebbe continuare a funzionare correttamente soltanto se si scaricano costantemente (magari a pagamento) aggiornamenti da Internet;

  • attuazione dei meccanismi di DRM: l'utente potrebbe non essere più in grado di fruire di contenuti digitali legittimi come fa adesso; i contenuti digitali potrebbero non essere, ad esempio, visualizzabili o copiabili più di un determinato numero di volte.

Praticamente, in questo modo, il controllo del sistema passerà dal suo legittimo proprietario ai produttori e l'utente verrà considerato alla stregua di un "virus" dal quale il sistema deve difendersi.

Un altro problema é la connettività : man mano che le macchine collegate ad Internet diverranno TC-compliant, non sarà più  possibile collegarsi ad esse con sistemi non trusted (per via della attestazione remota) oppure i provider stessi potranno rifiutarsi di concedere l'accesso alla rete ai sistemi non trusted.

Le specifiche TCG danno solo delle linee guida ma lasciano la libera implementazione dei meccanismi ai produttori hardware/software; le specifiche TCG indicano un insieme di funzionalità di base che il produttore può liberamente ampliare. Per di più non é del tutto ben chiaro quale sarà il comportamento dell'architettura TC.

Rimane comunque da chiarire chi stabilirà cosa deve essere considerato un virus o malware in generale, rispetto al software "buono". Un'entità esterna, come viene proposto con il TC, non può stabilire quali siano i software ritenuti non buoni per il proprietario di un sistema, ma è il proprietario stesso che deve poter prendere decisioni in merito.

E' probabile che il passaggio completo alla tecnologia TC avverrà in maniera graduale, in modo da abituare gli utenti a questa nuova realtà . Quindi é possibile che in un primo momento l'utente medio non riesca ad accorgersi subito della differenza tra i sistemi TC-compliant e quelli senza TC, ma pian piano potrebbe non riuscire più a vedere il proprio filmino girato durante le vacanze, ad ascoltare dei propri file audio, a collegarsi a certi siti web, ... Questo e molte altre informazioni le potete trovare su www.no1984.org E' richiesta la vostra partecipazione Attiva, iscrivetevi alla mailinglist di no1984.org per saperne di più! No al Trusted Computing.
Close
E-mail It